Erogazione di servizi tramite internet? Liberiamo le energie nascoste! 17 Marzo 2008
Posted by Carlo Verdino in Epistemologia della Rete.add a comment
IP Phone? IP TV? Si sentono tante sigle in giro… e tutte hanno il prefisso IP davanti che, per coloro che ne commercializzano i servizi, indicano che essi viaggiano sulla rete internet in maniera paritetica “a rete magliata”, dove ogni punto ha pari dignità di trasmissione e ricezione. Ma le cose stanno davvero così? E’ davvero possibile effettuare, magari da casa propria, tutte le operazioni connesse ad un vero servizio internet? Ebbene, anche se a livello di programmi e di software ciò è senz’altro possibile, un ostacolo insormontabile si riscontra nella gestione del collegamento internet. Si potrebbe pensare che il problema sia la banda larga, e certamente in parte lo è, ma il vero scoglio attuale sta nell’avere a disposizione un indirizzo IP pubblico. Tutti noi abbiamo sperimentato o almeno visto come funziona un servizio di VOIP, di Videoconferenza tramite WEB oppure visto programma in streaming audio o video senza grossi disagi, la banda già larga sarà sempre più larga ma allo stato attuale avremo sempre bisogno di un server centrale che si occupa di tradurre indirizzi di connessione domestici (quindi per la parte numerica variabili o dinamici) in indirizzi logici fissi. Se ad ogni connessione internet ottengo un numero di IP differente, non di potrà mai indirizzare una richiesta al mio computer dall’esterno. In parte il problema viene aggirato dai fornitori di servizi. Ad esempio Microsoft Messanger o Skype fanno da server per il collegamento ed identificano l’IP di colui che si connette e poi fanno da “centralino” per coloro che lo devono trovare “on-line”; qualora non ci si connettesse al server centrale dei servizi tutto ciò non sarebbe più possibile. Il problema dell’indirizzamento IP venne affrontato (more…)
Storta va diritta viene? 17 Marzo 2008
Posted by Alfonso Marino in Generale.add a comment
Di questo si tratta: riprendere una riflessione e azione in merito alla economica e alla politica. Ancora una volta in controtendenza, mentre tutti o quasi affermano votatemi perché con noi si può fare o rialzatevi, altri, pochi, pensano che dopo il 13 e 14 aprile bisogna costruire il “qui e ora” e un futuro che al momento è opaco. E’ utile considerare che l’impresa, i grandi gruppi industriali investono in modo consistente nelle aree del mondo, India e Cina, dove le regole del gioco sono quelle della prima rivoluzione industriale: bassi salari, elevata copertura politica, scarsa sicurezza sul lavoro. I nostri industriali in giacca e cravatta firmata ripartono del 1700 o poco più avanti e in quella parte del mondo usano i collaudati strumenti del profitto e qui spiegano, la new economy e la flessibilità sociale e culturale, dunque i nuovi temi del profitto. Mi limito alla grande impresa per affermare che il lavoro come valore è dimenticato dalle organizzazioni sindacali, di partito e di categoria. La centralità del lavoro e del suo valore nelle differenti e articolate realtà non è più da anni elemento di confronto, sfugge e pochi sono gli sforzi per riconoscerlo. (more…)