Nulla è cambiato è tutto opaco, non è per me 24 Marzo 2008
Posted by Alfonso Marino in Generale.add a comment
Il suo partito era la fratellanza dei fratelli e c’è n’erano più di questi che di quelli. Cioè costituivano quella minoranza che formava gran parte della maggioranza. Nel partito, lui era la fazione sostenuta dalla maggior fazione. E in ogni gruppo, dentro ogni gruppo cercava il gruppo che maggior sostegno dava. Il gruppo finale aveva infine eletto un triunvirato a cui tutti loro portavano rispetto. Di questi tre, due avevano la parola finale poiché su tre, due sono la parte più grande del totale. Uno dei due qualche debolezza presentava, così che uno solo sopra gli altri dominava. Egli era il numero più grande della diade che formava la maggior parte della triade eletto dai più di quelli tra i cui vanti c’era il rappresentare la parte maggiore di quanti sono la maggiore parte dell’intero Stato. Egli non si concesse mai un attimo di pausa nel perseguire dei più la causa. E ognuno di loro, ovunque andasse, a proprie spese imparava che cosa significasse essere comandati dalla maggioranza. Ma non significava niente - erano la minoranza. Con questo poema aforistico, intitolato “Il governo della maggioranza,” Piet Hein nel 1966 spiegava la politica. E tanto per gradire una spicciola riflessione. Sono passati 42 anni e notate come sono cambiati i comportamenti dei politici e della politica, delle imprese e in particolare dei consigli di amministrazione e degli altri organi di governo. Qualcuno pensa che nulla sia cambiato? Chi scrive pensa che nulla sia cambiato.