Qualità e servizi pubblici:l’ambo che non esce mai 2 aprile 2008
Posted by Alfonso Marino in Economia.trackback
E’ utile evidenziare come da tempo, una riflessione profonda in merito al bisogno professionale e formativo dell’istituzione locale, al lavoro pubblico, è ancora debole. L’istituzione locale, si confronta con diversi cambiamenti di contesto, che rappresentano importanti sfide da cogliere e impongono una sempre crescente capacità di dialogo con l’utenza e il personale. Il cambiamento interno ad esempio, attiene all’organizzazione del lavoro pubblico. Le innovazioni che provengono dalla tecnologia dell’informazione sono vissute nei convegni e dibattiti come una grande opportunità, ma se verificate si evidenziano tensioni e demotivazioni professionali di non facile soluzione. Quanti enti locali della Campania sono idonei alla presentazione di domande on line? Il numero è minimo in relazione al totale dei 551 Comuni. Le forze politiche annunciano la riforma del Comune, presentano le municipalità, ma i bisogni professionali e formativi sono il primo fattore in ordine di importanza, essi investono in maniera diretta l’ amministrazione e il loro modus operandi. Pensiamo alla necessità di tenere insieme la manutenzione stradale e la gestione del territorio e del sottosuolo. L‘implementazione di esperienze progettuali come la Sportello Unico per le Attività Produttive e la Società dell’Informazione presentano distorsioni evidenti. Inoltre, il cambiamento esterno, attiene ad esempio, all’integrazione – competizione europea. Preso atto che la normativa comunitaria e le procedure da essa originate entrano nel vivo di una varietà di decisioni, la fase post accordo di programma stenta a decollare. In questo contesto le istituzioni locali dovrebbero promuovere accordi per attrarre ricchezza dall’estero non solo in termini di turismo e ristorazione, ma anche d’impresa e ricerca. Non vi sono macro aree regionali nelle quali la prospettiva di cambiamento non comporti crescenti bisogni di professionalità e formazione, controllo e sanzione. La riorganizzazione in termini concreti dovrebbe prefigurare una semplificazione dell’amministrazione evitando ulteriori accentramenti delle decisioni. Alle amministrazioni viene richiesto di predisporre progetti, di valutare l’impatto ambientale dei singoli interventi, di provvedere o di sovrintendere alla gestione di tali interventi e in generale, ad esercitare il controllo di gestione, secondo modalità concordate, in vista di accrescere l’efficienza del sistema. L’amministrazione si trova dunque a dover soddisfare esigenze diverse, a svolgere un servizio efficace, gestirlo al meglio, mantenendosi entro i vincoli amministrativi imposti ai vari livelli, rispettando i criteri finanziari dati dai patti di stabilità. E’ evidente quanto tutto ciò richieda una robusta riorganizzazione delle istituzioni e del suo personale politico: i tempi lo impongono, la necessità di avvalersi delle migliori opportunità lo consiglia, la funzionalità lo domanda. In quest’ambito deve rafforzarsi la consapevolezza che il rapporto con il personale è duplice: conseguire l’efficacia del servizio e al tempo stesso assicurare la crescita professionale di chi concorre a prestarlo. Le diverse dinamiche in sanità, rifiuti e acqua presentano questa caratteristica comune. Il controllo e coordinamento delle attività, nel caso della sanità e dei rifiuti è fondamentale per creare il circolo virtuoso tra amministrazione, utenti e dipendenti. La gestione del servizio prevede diversi momenti di elaborazione e valutazione. Le modalità di coordinamento, integrazione e controllo oltre alla riduzione dei costi generali, rappresentano elementi di valutazione strategici per l’amministrazione. Nel caso della sanità, dei rifiuti e dell’acqua, non si sono rimosse le diseconomie organizzative e gestionali che si sono stratificate nel tempo e che una amministrazione sensibile ed orientata al cittadino poteva e doveva garantire. Le conseguenze della mancata rimozione delle diseconomie è data, ad esempio, dall’assegnazione alla Società Regionale per la Sanità -So.Re.Sa.- s.p.a. con legge regionale n. 24 del 29 dicembre 2005, “Disposizioni per la formazione del Bilancio Annuale e Pluriennale della Regione Campania – Legge Finanziaria 2006, di definire il pagamento dei debiti maturati dalle AA. SS. LL.. e dalle AA. OO. regionali fino al 31 dicembre 2005 anche con l’ipotesi di una eventuale cartolarizzazione. Altro esempio è quello dei trasporti, dove a fronte di una notevole attività con risultati interessanti, è inesistente l’attenzione dedicata alla manutenzione stradale e alla gestione del territorio e del sottosuolo. Dichiarate una priorità che volete sconfiggere. Provate insieme ad aggredire un problema che presenta una stratificazione notevole sia economica che culturale. Innovate istituzioni locali, partite dalle vecchie problematiche non risolte della città di Napoli.
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