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Chi beve chi beve 3 aprile 2008

Posted by Alfonso Marino in Economia.
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images77.jpgAnnega nei paradossi il problema mondiale dell’acqua. Oltre un miliardo di persone non ha accesso al bene più irrinunciabile, mentre le scorte in 50 anni, sono più che dimezzate, e continuano a diminuire. Se le riserve mondiali per abitante erano di 16.800 metri cubi nel 1950, nel 2000 erano scese a 7300 e nel 2025 si assesteranno a 4800. Da una parte è bella e finita la favola dell’acqua come risorsa infinita, dall’altra viaggia a gonfie vele quella del business nel settore, tanto che quest’ultimo ha raggiunto quota 40% di quello petrolifero. Bisogna garantire l’acqua al miliardo di persone tuttora sofferente per sete. Molte delle imprese che si occupano di servizi idrici (Enron e Bi water fra queste), sono riunite in corporazioni e optano per la soluzione della privatizzazione completa del settore. Conoscendo la logica: il problema non ci tocca, noi l’acqua la compriamo e poi perché pensarci, riflettere sull’uso e lo spreco che facciamo dell’acqua, si vedrà fino a quando i razionamenti non toccheranno direttamente anche l’occidente avanzato e poi …forse leggi, emergenze, l’acqua, il petrolio e tanti altri, sono i liquidi della nostra vita, forse è utile una riflessione sui liquidi dell’economia e i nostri diritti. Pensate i liquidi come il denaro contante, il debito, la dipendenza dal petrolio, la mancanza d’acqua. Continuiamo con la produzione di beni materiali utilizzando questi liquidi, fino a quando?

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