Mannaggiagement 9 aprile 2008
Posted by Alfonso Marino in Generale.trackback
La cultura dell’impresa, i criteri organizzativi del privato si sono candidati per gestire la nostra Italia. Si parla di università come impresa, sanità come impresa, impresa – Italia, supponendo che il buon funzionamento di qualsiasi istituzione, Stato compreso, sia possibile adottando le stesse regole manageriali che l’impresa adotta al proprio interno, regole che devono garantire i massimi profitti. L’impresa, le sue regole si propongono come modello nazionale di gestione con i propri paradigmi. Durante gli ultimi duecento anni che coincidono con la società industriale ci sono state esperienze di gestione legate all’impresa privata, ma i risultati sono poco confortanti. Agli inizi dell’Ottocento, ad esempio, il padre del socialismo utopistico scozzese, Robert Owen, dopo aver fondato New Lanark, una grande azienda che ancora oggi desta meraviglia per l’imponenza dei suoi impianti e la fantasia della sua concezione, tenta di influenzare tutta la vita pubblica inglese promovendo leggi che modificassero l’ambiente sociale. Fallito in Gran Bretagna, l’esperimento continuò con esiti altrettanto negativi a New Harmony, negli Stati Uniti. Un altro esempio è Henry Ford, l’inventore del Modello T e della catena di montaggio che dopo aver conquistato il mercato americano, venne in Europa per convincere le nazioni del vecchio mondo a desistere dalla guerra. Un altro esempio è quello del nostro Adriano Olivetti, che negli anni cinquanta fondò il Movimento di Comunità per migliorare il sistema sociale attraverso una concezione politica arricchita dalla solidarietà cristiana e dall’esperienza imprenditoriale. Alle elezioni, Comunità ottenne un solo deputato e, poco dopo, si estinse. La cultura manageriale, la società industriale e digitale, è un prodotto storico e, come tale, ha avuto una sua incubazione, una sua nascita, un suo sviluppo e vive un suo declino. Anzi, è già in pieno declino, tanto che si parla sempre più spesso di una società post – industriale e di una difesa della privacy contro l’invadenza dell’informatica e del digitale. Il mondo manageriale dovrebbe contribuire all’elaborazione di un nuovo modello di lavoro e di vita, basato sull’equa distribuzione della ricchezza. Quest’impostazione deve comprendere le differenze, elaborarle e farle vivere in maniera solidale. Altrimenti i managers ricordano Charles de Gaulle, che usava dire: “Quando voglio sapere cosa pensa la Francia, lo chiedo a me stesso”.
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