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Uno spaghetto? 16 Aprile 2008

Posted by Alfonso Marino in storica.
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Era il piatto facile, semplice, buona farina, acqua e tanto olio di gomito ecco pronto un piatto di pasta. Come sapete nel 2008 la farina è ancora acquistabile, ma la pasta e l’acqua costano tanto. Aumenta il prezzo del grano e anche della pasta quindi devi starci attento quando la compri. Risorsa scarsa il grano perché i consumi aumentano e la produzione non tiene il passo e poi c’è chi sapendo che la domanda aumenta aspetta per vendere al prezzo più alto e ancora ci sono paesi, l’America ma non solo, dove i produttori piantano mais e non grano  per avere gli incentivi del governo e provano ad utilizzarlo per combustibili e fertilizzanti non derivati dal petrolio, i cambiamenti climatici che determinano siccità, la superficie di terra coltivabile, una serie di accadimenti non controllati dai governi ed ecco che una materia prima disponibile diventa scarsa. La pasta è un bene con pochi complementari: riso, patate, ma non puoi utilizzarli come la pasta e poi è alimento centrale del nostro pasto. E’ interessante pensare che il mercato globale non riesce nella sostituzione, non crea soluzioni alternative ma si comporta come il singolo mercato: ridurre le risorse disponibili per una offerta debole, per speculazione ma quello che percepisce il consumatore è comunque aumento dei prezzi e riduzione del bene. Il prezzo è salito è di tanto: nel 2004 alla borsa di Chicago un sacco di grano costava 3 dollari, nel 2008 costa tra 6 e 10 dollari. In genere quando una materia prima triplica il costo è difficile che ritorni al suo prezzo d’origine anche se la quantità prodotta aumenta. Peccato perché i produttori tra alterne vicende, nella nostra regione, (vedi articolo nù spaghetto) cercano di costruire un percorso valido che coniuga produzione e qualità della tradizione, un percorso spezzato dalla congiuntura internazionale che non sarà di breve periodo.

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