Alla fine niente ..pasta 20 aprile 2008
Posted by Alfonso Marino in storica.add a comment
Era una produzione forte che dava vita alle persone e onore al territorio: è scomparsa o quasi. La storia dei pastai, della produzione della pasta, delle aziende manifatturiere che emergevano nella nostra terra ed erano riconosciute con il marchio forte della qualità. Quella storia è altrove. Ritengo che questa è una storia esemplificativa, paradigmatica, di una povertà che non giova alle comuni persone e alle istituzioni, eppure c’è, si è determinata negli anni e il recupero appare difficile, impossibile. Quest’idea che quello che distruggi a Torre Annunziata e Gragnano puoi crearlo altrove, in un luogo che è più conveniente per alcuni, eliminando conoscenza e ricchezza, regalando povertà e conflitto è l’idea di una produzione, di una economia, di una finanza e di una politica predatoria nella quale le donne e gli uomini, le loro vite, il tessuto sociale che intorno al prodotto gira e si nutre non interessa, non è nell’agenda dei governi. La corsa è per il dio denaro ma, come diciamo nella sezione poesia del nostro blog:
Solo quando l’ultimo fiume sarà prosciugato, quando l’ultimo albero sarà abbattuto, quando l’ultimo animale sarà ucciso solo allora capirete che il denaro non si mangia.”
Profezia Creek.
E’ una profezia degli indiani d’america, dunque senza richiami alla teoria economica: una profezia semplice, chiara ma difficile da attuare. Si, la semplicità è difficile a farsi diceva il poeta. Nel mentre la riflessione trova spazio e dignità è utile anche pensare all’azione, alla capacità delle donne e degli uomini di cambiare, di cambiarsi per una più equa distribuzione della ricchezza sia materiale che immateriale, altra economia, altra politica: una sfida. [5 fine]