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Rue de les Cacatones 18 maggio 2008

Posted by iasiellik in Generale.
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Ancora a parlare per strada di strade, mi ritrovo a discutere di viabilità, di destinazioni, di percorsi. Ciò è inevitabile! Il tema è di attualità.

E, per le allegorie che accompagnano i nostri gesti quotidiani, diventa un modo per interpretare le vicende del nostro territorio, a cui dedico parte del mio tempo, senza giusta ragione, sperando di concretizzare solidarietà e fraternanza.

La strada ideale del mio tragitto culturale è cosparsa di insidie e trappole, che fanno il verso a quelle che trovo per le strade che attraverso per andare a correre, esperimento settimanale di conciliazione dello spirito e del corpo.

Ed eccomi così Miezz’ a Rucella, a confrontarmi con il Professore sulla sostenibilità degli interventi della nostra amministrazione, che ci imbattiamo nella prima difficoltà. Una serie di escrementi ci distraggono e nello scansarli penso ad alta voce: come è difficile la strada della politica … Inevitabile lo sguardo sardonico del Professore!

Ma la gimcana aumenta il rischio di prendere dei rovinosi scivoloni, che possono portare verso insostenibili situazioni, non più amministrabili.

 

Guardando le masse di merda che caratterizzano il luogo, propongo al mio amico un cambio toponomastico: Place de la Merde, forse più adatto a riconoscere il luogo.

Il viaggio continua e dalla piazzetta parte una strada in discesa che porta Miezz’ Palazz’, luogo mitico dell’immaginario collettivo, dove, al di là della scontata destinazione, si conserva lo spirito antico della collettività.

Lungo questa strada il percorso si divide: le scale e le rampe, come le responsabilità politiche di scegliere scorciatoie, ovvero seguire il percorso programmatico…. Anche in questo caso il tripudio di escrementi animali ed umani ispira cambi di toponomastica, per cui nel nostro parlare diventa Rue de les Cacatones.

Il puzzo delle scale rende l’area irrespirabile; decidiamo di concerto di procedere con rapidità, abbandonando profili bassi ed avvilenti, e guardando oltre. La piazza grande, luminosa e pulita diventa la metafora della speranza di momenti migliori, per cui decidiamo di correre veloci verso il mare …

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