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Di più, di più fino a…………. 26 maggio 2008

Posted by Alfonso Marino in Economia.
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La decisione della Banca Centrale Europea di aumentare il costo del denaro farà  crescere di 180 euro all’anno le spese per il mutuo sulla casa delle famiglie italiane. Aggravio che potrebbe stemperare il clima di fiducia delle famiglie italiane che negli ultimi anni, grazie al contenimento dei tassi di interesse, hanno più che raddoppiato la loro esposizione creditizia per l’acquisto della casa. La ricerca stima l’impatto dell’aumento del tasso di interesse di riferimento che la Banca centrale europea varerà  dal primo dicembre. L’analisi per singole realtà  locali rileva che saranno soprattutto le famiglie residenti nel centro e sud Italia ad essere maggiormente colpite dalla stretta monetaria, seguite da quelle localizzate nel nord della penisola. Sono invece le province meridionali di Vibo Valentia, Potenza e Agrigento, aree comunque dove il prestito per l’acquisto della prima casa è ancora poco utilizzato, a registrare i rincari minori. Si tratta di scenario dettagliato quello proposto e che ha voluto approfondire l’analisi quantificando anche i prestiti concessi alle famiglie per l’acquisto di abitazioni. Negli ultimi quattro anni le famiglie italiane hanno più che raddoppiato il loro indebitamento nei confronti del sistema creditizio per l’acquisto di immobili, in particolare nelle province del sud Italia, Cosenza, Crotone, Benevento. Se, alla decisione della BCE di aumentare il costo del denaro non seguirà  una azione di contenimento dei valori immobiliari, potremmo presto trovarci di fronte allo scoppio di una nuova bolla speculativa.