Aumenta, aumenta 5 giugno 2008
Posted by Alfonso Marino in storica.add a comment
Lo sanno tutti: aumenta il prezzo del petrolio e, conseguentemente, quello dei combustibili e dell’energia. E’ vero? Come molti italiani, un mio amico detentore di partita Iva, ha ricevuto una lettera dell’Enel, con la quale si offre di “bloccare subito il prezzo dell’elettricità, per due anni”, in modo che non si debba più “preoccuparsi dei continui aumenti del prezzo del petrolio”. Forse un qualche garante dovrebbe provare ad occuparsi di questa straordinaria offerta commerciale. Facciamo due conti, facilissimi. Nel 2000 il valore di 1 dollaro era di 1,2 euro, ed un barile di petrolio costava 60 dollari. Erano 72 euro a barile. Oggi 1 dollaro vale 0,62 euro, mentre il prezzo del petrolio è cresciuto a 115 dollari. In euro fanno 71,3 a barile. Detto in parole diverse: dal 2000 ad oggi il prezzo del petrolio, calcolato in dollari, è molto cresciuto, ma contemporaneamente, è cresciuto il valore dell’euro, al punto che, in euro, un barile costa oggi meno di otto anni fa. Dato che uso gli euro come, come si fa a dirmi: paga di più perché il petrolio costa di più? E’ evidente che sono altre le cause degli aumenti. E non basta, perché Enel mi suggerisce: impegnati ora a pagare per due anni lo stesso sproposito che paghi oggi, essendo il cittadino più elettricamente tartassato d’Europa, ma se dovesse crescere il prezzo del “dispacciamento, del trasporto o della commercializzazione dell’energia, noi ti faremo pagare di più, mentre se dovesse decrescere non è previsto nulla, quindi paghi come se niente fosse. Il vocabolo “concorrenza” popola solo i discorsi della domenica sui quotidiani economici specializzati con pagine e pagine? Si passa dal monopolio all’oligopolio, con accordi di cartello, saltando gli utenti, i lavoratori. Le nostre bollette sono più salate e la colpa è ufficialmente attribuita al petrolio. Quando l’Istat ribadisce che c’impoveriamo, ricordiamoci di lettere e calcoli come questi, tanto per sapere quali sono le cause e com’è che oligopolisti e monopolisti si arricchiscono