Il complesso musicale 26 giugno 2008
Posted by Alfonso Marino in Economia.add a comment
Anticipazioni sulla finanziaria. Vedremo in futuro cosa c’è davvero nella scatola. Per ora sembra che la scure piomberà su enti locali, pubblico impiego, ministeri, cioè sulla spesa pubblica: scuola, sanità, assistenza. Viene proposta la de-regolazione dei rapporti di lavoro: tornano il lavoro “a chiamata” e le dimissioni in bianco, si prevede maggiore flessibilità dell’orario di lavoro. Peraltro si istituisce una tassa “una tantum” sui petrolieri, che si lamentano. La recupereranno aumentando (ancora) i prezzi alla pompa. Non sono state rese note sanzioni o altri provvedimenti dissuasivi. Sembra che con questi introiti si finanzierà una carta prepagata per la spesa degli anziani con la minima e dei più poveri. Quando, quanto e come, si vedrà. Manovra impostata su tagli e non su nuove entrate. La riduzione forzata del deficit è la parola d’ordine. Nei giorni scorsi il governo ha deciso di cambiare il testo unico sulla sicurezza sul lavoro, varato dal precedente, perché troppo pesante per le imprese. Poi ha rinviato l’attuazione della legge sulla “class action”, cioè l’azione legale collettiva da parte di gruppi di consumatori. In entrambi i casi su sollecitazione di Confindustria. Sembra una finanziaria, e più in generale, una politica economica che favorisce le sole imprese, ma in modo mite e gentile. Rimane il problema della redistribuzione, cioè di come aumentare i redditi medio – bassi, ma che volete, ci sarà il solito tavolo, non è dato conoscere le dimensioni, la figura geometrica e la qualità del legno, ma si risolve. Torna in auge un complesso musicale di trent’anni fa. Ricordate, si chiamava “Ricchi e Poveri”.