G.GiOtto 16 luglio 2008
Posted by Alfonso Marino in Economia.trackback
In Europa più di un governo s’è detto apertamente contrario alla politica dei tassi seguita dalla Banca Centrale Europea. I cittadini continuano nel non comprendere il significato dell’ Europa, della nazione europa. Le istituzioni europee sono distanti dai cittadini. Direi che, così procedendo, non si va lontano. Il forum degli otto Paesi che si ritengono più influenti, si riunisce e partorisce auspici generici. Le emissioni inquinanti sarebbe bello si dimezzino da qui ad un futuribile 2050, ma Cina ed India fanno sapere che un simile programma non li riguarda. Si auspica l’aumento della produzione del petrolio, quale strumento per calmierare i prezzi, un rimedio per proporre il quale non occorre avere né potere né fantasia. A comprimere la speculazione dei mercati finanziari, invece, non ci provano, perché quella ha capacità di ramificazione, coinvolgimento e velocità che il G8 neanche si sogna. Al G8 partecipano, anche Paesi come la Cina, il Brasile e l’India. G8, retaggio della guerra fredda, riflesso di un mondo che non c’è più. Il nodo è: come si fa a governare, con strumenti nazionali, economie il cui aspetto finanziario è mondiale? come si fa a tenere in equilibrio, anche ambientale, un mondo in cui le ragioni della forza militare e della divisione in blocchi non possono più fermare lo sviluppo di nuovi ed enormi protagonisti?
Commenti»
No comments yet — be the first.