Siori e Siore ritornano 15 luglio 2008
Posted by Alfonso Marino in storica.add a comment
Venerdi ritornano, il “grande ritorno”, dobbiamo augurarci l’eterno ritorno? Pensare una verità immutabile e definitiva, necessaria, significa pensare che ogni accadimento si adegui a una struttura necessaria: non soltanto l’accadimento di ciò che è già stato o di ciò che ormai è, ma anche tutto ciò che ancora non esiste deve adeguarsi a questa struttura.
17 anni 14 luglio 2008
Posted by Alfonso Marino in storica.add a comment
Partiva tutte le mattine alle 5, da Scampia e con il motorino andava al lavoro in quel di Casalnuovo. Aveva 17 anni Raffaele, il padre in galera e la madre arrangiava in questo meridione dove il lavoro non c’è e l’impresario promette e il vecchio professore non tiene. Scampia, ricca ed opulenta e illegale con tanta gente che lavora in modo onesto e guadagna poco, come i 720 euro di Raffaele, zero vacanze e poca speranza. Scampia con tante promesse mai realizzate e la retorica delle istituzioni con l’arrivo delle forze dell’ordine che ormai non possiedono i soldi per la manutenzione delle auto e delle caserme. L’ennesima morte sul lavoro, Raffaele lavorarva dall’età di 12 anni. L’ennesimo funerale, pieno di gente, in silenzio. Un silenzio composto ma ingiusto quando pensi che muori perchè vuoi uscire da quel mondo e sei solo, ti porti quella vita nella testa, nel cuore, nell’anima.
Nun Caccio Una Lira 13 luglio 2008
Posted by iasiellik in IasielliK.add a comment
NCUL, corrente di pensiero socio-economica nata negli anni novanta, promuove, fra l’altro, un diverso approccio filosofico ai consumi: Nun Caccio Una Lira.
La visione anticonsumistica che ne deriva mi attribuisce atteggiamenti di contrasto al capitalismo, che attraverso i suoi strumenti strafinanziari sta avvelenando l’economia, anche quella mia familiare.
I problemi dell’economia trovano origine nei primi anni ottanta, quando tramontava il modello del capitalismo democratico e si affermavano la globalizzazione e gli strumenti ICT. I rapporti di forza tra capitalismo ed organizzazioni sindacali e tra capitalismo e organi di governo cambiavano radicalmente. Gli interventi di macro-economia operati dallo Stato nel tentativo di avviare programmi di ristrutturazione economica, così come afferma Giorgio Ruffolo, furono “sterilizzati” dall’immissione nel mercato del lavoro mondiale masse di lavoratori che ne deprimono il prezzo. E’ il periodo delle prime delocalizzazioni verso l’estero di importanti impianti manifatturieri, attraverso cui gli imprenditori recuperavano sul costo del lavoro gli incrementi dei costi delle materie prime e l’incremento di utili necessari per soddisfare l’azionariato. Il prezzo della manodopera crolla ed iniziano processi di mobilità dei dipendenti, processi che tuttora non si sono arrestati.
Gentile Sindaco 13 luglio 2008
Posted by iasiellik in IasielliK.add a comment
Gentile Sindaco.
L’emergenza rifiuti ha completamente assorbito l’attenzione dei napoletani dagli altri problemi che affliggono la città. Ed il tema, viste le ripercussioni politiche che ha avuto e continua ad avere, sia nell’ambito locale che nel panorama nazionale, catalizza ogni discussione sulla sostenibilità della città.
Ogni giorno il bollettino dell’emergenza si arricchisce di comunicati, proposte, prese di posizioni, manifestazioni, nuovi siti da riempire, carotaggi: oramai le favole metropolitane si moltiplicano, e dai racconti emerge il caos. L’ultima nota del Governo, indica che l’emergenza finirà 5 giorni prima del previsto 31 luglio (anno imprecisato). Il miracolo, che si sta materializzando attraverso unzione ministeriale, farà traslare le oltre 15 tonnellate distribuite lungo le strade provinciali da diversi mesi.
La Campania 13 luglio 2008
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Sempre in Campania ma verso il Cilento. I luoghi sono segnati da una bella costa e un verde entroterra e quindi ti sposti da Aquara, verso Rutino e poi Prignano fino alla Torre Mingarda dove nella baia l’acqua è limpida e la vegetazione ricca. Palinuro è da visitare e anche Camerota e Marina di Camerota non sono da perdere. La Campania, il Cilento, nel campeggio dove siamo stati la differenziata era d’obbligo, una buona vacanza di fine settimana prima di ritornare nella Napoli lavorativa.
Il conto dei conti 9 luglio 2008
Posted by Alfonso Marino in storica.add a comment
Anche per il 2007, si devono ripetere le considerazioni dello scorso anno. Mentre si è consolidata la tendenza alla crescita della spesa per interessi (+12 per cento) – con la cessazione del debito nel lungo periodo, è da rimarcare, in tema di entrate, l’inattesa rapidissima espansione del gettito tributario delle amministrazioni locali (quasi il 7 per cento rispetto al 2006, anno di per sé di forte crescita), soprattutto nel comparto delle imposte dirette, a seguito dell’ampio ricorso, superiore alle previsioni, alla leva fiscale, anche sotto forma di maggiorazione di aliquote disposte dalle regioni in disavanzo strutturale sanitario. Un aumento di pressione fiscale da guardare con preoccupazione perché destinato a fronteggiare spese dal contenuto discrezionale. Se si guarda all’interno della spesa pubblica, si possono mettere in evidenza tendenze diversificate che, tuttavia, non permettono di attenuare il giudizio preoccupato sull’inadeguatezza e, anche, sulle difficoltà oggettive degli interventi di contenimento sperimentati. I flebili migliori risultati non offrono certezze quanto al loro grado di permanenza: nel caso dei redditi da lavoro il rallentamento è più da attribuire a rinvii dei rinnovi contrattuali che non alla rimozione dei numerosi fattori di lievitazione della spesa.
L’anadamento delle spese correnti, rileva il consueto andamento oscillante dei consumi intermedi (soprattutto acquisti di beni e servizi) a conferma dei margini ormai molto stretti di ulteriore compressione di tale componente di spesa, la cui incidenza sulle uscite complessive resta, peraltro, di entità modesta (10,6 per cento). Le prestazioni sociali in denaro – costituite in larga misura dalla spesa per pensioni – sono aumentate rapidamente nel 2007 (5,2 per cento), soprattutto nella componente diversa dalle pensioni, a seguito delle prestazioni a sostegno del reddito delle famiglie introdotte con la finanziaria per il 2007. Al netto di operazioni straordinarie, che sono robuste, le spese in conto capitale sono rimaste pressoché stabili. Anche gli investimenti fissi hanno segnato una crescita non troppo diversa da quella del prodotto (in termini nominali), restando pertanto molto al di sotto degli obiettivi programmatici di rapido rilancio assunti con i documenti di governo. L’attività di investimento è risultata meno dinamica nelle Amministrazioni locali. Si segnala, in ogni caso, la complessità di un settore nel quale la ripresa effettiva discende più da una continuativa e intensa attività di progettazione che dalla mera messa a disposizione di maggiori risorse finanziarie.
Rendicontiamo: asimmetrie, falsi positivi e libertà negative 8 luglio 2008
Posted by Alfonso Marino in Economia.add a comment
Le risultanze del rendiconto generale dello Stato per il 2007 ricalcano l’andamento del 2006. Restano aperte le problematiche che direttamente si riferiscono alla trasparenza e alla leggibilità del rendiconto generale dello Stato, solo in parte avviate a soluzione con la nuova classificazione della spesa per missioni e programmi. Ulteriori passi vanno compiuti – soprattutto sul piano dei meccanismi legislativi di spesa e degli assetti organizzativi – al fine di recuperare il ruolo del bilancio nell’allocazione delle risorse e di valorizzare l’utilità del consuntivo come strumento di verifica dell’attuazione delle politiche pubbliche di settore. Permangono, per altro verso, i limiti di significatività del bilancio dello Stato, riconducibili, da un lato, al suo progressivo ridimensionamento rispetto alle grandezze del conto economico delle amministrazioni pubbliche e, dall’altro, alla presenza di sistemazioni contabili di varia natura, che tolgono visibilità agli effettivi andamenti gestori dell’anno di riferimento. Segnali di preoccupazione, anche su tale terreno, derivano dalle vicende degli ultimi anni. A fianco del fenomeno delle regolazioni contabili e debitorie, peraltro insufficientemente monitorate dalla stessa amministrazione, si è venuta formando una considerevole massa di debiti pregressi, che mette in crisi l’annualità del bilancio e la reale rappresentatività del conto consuntivo. Nel quadro delle misure di contenimento della spesa, una notazione di rilievo merita la verifica, del funzionamento, limitatamente al bilancio dello Stato, della cosiddetta regola del 2 per cento che, come è noto, non è stata confermata nella legge finanziaria per il 2008. Contrariamente al biennio precedente, nel quale si era manifestata una sua sostanziale tenuta, per il 2007 il limite di incremento stabilito risulta, a causa delle manovre espansive adottate in corso d’anno, ampiamente superato per tutte le categorie interessate, ad eccezione dei consumi intermedi. Tale esito ha finito per compromettere il conseguimento dei risultati attesi per l’intero arco triennale interessato dalla norma. Tanti, troppi limiti d’informazione e di rendiconto, assenza di informazione da parte della struttura centrale con una declamata necessità di trasparenza, un classico esempio di asimmetria informativa, scarsa possibilità di incrociare numeri e vettori, con una crescente richiesta della struttura centrale di una maggiore trasparenza e visibilità dell’operato dei suoi dipendenti, un classico esempio di libertà negativa. Lo Stato di tutti: un classico falso positivo.
Che calore 7 luglio 2008
Posted by Alfonso Marino in storica.add a comment
Caldo tosto, si sfaldano le maggioranze e si frantumano le minoranza, ci vuole un refrigerio, andiamo avanti con la produzione di CO2 e tanta aria fredda