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Romequit 31 gennaio 2009

Posted by Alfonso Marino in Economia.
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Dominus significa signore in latino. Può indicare un capo militare o anche, nel diritto romano, colui che esercita la proprietà, o il padrone di uno schiavo. Titolo ecclesiastico nella liturgia cristiana in latino, il termine indica Dio o Gesù Cristo. Dominus è il nome di diversi personaggi immaginari: Guerre stellari, dei fumetti DC Comics e Marvel Comics, gruppo musicale. Poi i quotidiani di questi giorni – la Repubblica Napoli – 29 – 01 – 2009 – pensano anche ad altri luoghi oltre Guerre Stellari, Dominus Romeo. Poi forse nel tempo, ci spiegano che i tributi, la sua riscossione, l’organizzazione, sono altri Dominus, un comune stretto tra due privati, nati dalla stessa costola, Dominus. In wikipedia le voci correlate sono:Don, Dominio Demanio Dominato, forma di governo dell’Impero romano successiva al principato. http://it.wikipedia.org/wiki/Dominus

Dal Dizionario etimologico della lingua italiana – M. Cortelazzo e P. Zolli, 1980, Volume secondo, D – H, pag 361 ( don) e volume quinto, S – Z, pag. 1201 (signore) c’è un ricco e interessante intreccio del senso, simbolo e significato dei due termini. Proprio come nella realtà, strano o forse semplice, normale? No, normale no.

E firmo’ la prima 30 gennaio 2009

Posted by Alfonso Marino in Economia.
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Obama firma per la prima volta da presidente degli Stati Uniti: parità salariale tra donne e uomini.

Continuiamo con il contarli 29 gennaio 2009

Posted by Alfonso Marino in Economia.
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Purtroppo continuiamo con il contarli, i morti sul lavoro e gli incidenti sul lavoro non finiscono anzi, aumentano. Pensate, segnalano il problema della sicurezza: strade, case,  mondo, and so on, ma niente per il lavoro, per i lavoratori niente: parole, parole, indignazione e poi l’istituzione getta la spugna con grande dignità? Donne, uomini, neri, bianchi, gialli, senza confini e in ogni settore, spesso per la manutenzione degli impianti e per il prolungarsi dell’orario di lavoro che viene conteggiato come straordinario nella busta paga – sempre? -  da lavoratore con il contratto interinale firmato dall’agenzia privata di turno.

Ecco i primi dieci 27 gennaio 2009

Posted by Alfonso Marino in Economia.
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Ecco i primi dieci titoli della pagina economia di rainews24

 

British Airways perde quota in Borsa, a rischio l’operazione Iberia

 

Terremoto alla Ing. Il Gruppo in rosso pronto a tagliare 7mila posti

 

Bnp Paribas in rosso per 1,4 miliardi, prima perdita da 10 anni

 

La Philips, tagliera’ 6 mila posti di lavoro dopo perdite trimestrali

 

Borsa di Tokyo: Nikkei a -0,8% il peggior risultato degli ultimi tre mesi

 

Fmi taglierà le stime di crescita tra l’1 e l’1,5%

 

La Spagna sprofonda nella crisi: 3,2 milioni di disoccupati

 

Chiamparino: “Sì agli aiuti alla Fiat, ma i posti di lavoro restino in Italia”

 

Firmato l’accordo sui nuovi contratti, ma senza la Cgil

 

Tokyo chiude in picchiata a -3,81%

 

http://www.rainews24.rai.it/categoria.asp?id=3

La Campania si rifiuta 25 gennaio 2009

Posted by iasiellik in IasielliK.
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Gli obiettivi del Sottosegretario di Stato per l’emergenza rifiuti in Campana sono condivisibili. Essi dovrebbero animare tutti gli attori coinvolti nei processi del Ciclo Integrato dei Rifiuti. Liberare le strade dai rifiuti, allestire le discariche, costruire i termovalorizzatori e avviare la raccolta differenziata è quanto il piano della struttura guidata da Guido Bertolaso si prefigge per risolvere definitivamente l’emergenza ed attivare un corretto e virtuoso ciclo di smaltimento dei rifiuti, coinvolgendo i cittadini e le istituzioni locali.

Ma la realtà che la regione Campania sta vivendo mostra che “tra il dire ed il fare c’è di mezzo … la munnezza”. Ahimè ritorno ancora sul tema, non per vocazione o scelta, ma perché eletto dagli amici esperto. Il ruolo impone quindi alcune riflessioni che mi aiuteranno a fare il punto.

Dopo grande pubblicità agli eventi di munnezzopoli adesso è calato il silenzio, preoccupante. I Media, esaurite le manifestazioni e le proteste, hanno lasciato il presidio del territorio, ed i Comitati, presi dai litigi interni al Forum Rifiuti Campania, hanno abbandonato il confronto con le istituzioni, per continuare in ordine sparso le proprie proteste. Dai giornali apprendo che la situazione non è proprio tutta sotto controllo.

(continua…)

Fed, Federa, Federali, Federalismo 24 gennaio 2009

Posted by Alfonso Marino in Economia.
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Federalismo: la base d’informazioni del governo è solo quella sull’impegno che i decreti attuativi non debordino oltre i limiti relativi allo stato della nostra finanza pubblica e della crisi economica?

 

Federalismo: anni di applicazione, due modifiche costituzionali e non sappiamo qual’è stato il costo di questi lavori istituzionali e della loro applicazione, dunque i costi, ma anche delle opportunità realizzate.

 

Federalismo fiscale: non aggrava la crisi, ma scusate la risolve, aiuta nelle soluzioni?

Notizie, notizie, notizie, not, izie…… 23 gennaio 2009

Posted by Alfonso Marino in storica.
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Notizie piene, pieni di notizie i quotidiani fatti di carta piena d’inchiostro, in bianco e nero e tanti gadget e soldi pubblici perchè non si vende. Ti spiegano che Fiorello è andato per dire che passa con una piattaforma televisiva diversa e poi c’è il problema del calciatore: che fai i soldi li prendi o li lasci? Ancora, ti approvano in prima istanza, udite, udite, il federalismo fiscale. Spettacolo e riforme e se le riforme sono un spettacolo? Cambiano la nostra vita ma nessuno ti spiega come. Ci sono i soldi per questa ipotesi di federalismo fiscale? Se si dove sono? I tempi per l’attuazione quali sono? Quante domande che vogliono risposte ancorate al tempo lungo della riflessione, qui siamo nel tempo breve dello spettacolo dove la notizia è il comico che cambia e il calciatore che non vuole deludere i tifosi, roba grossa poi il federalismo ma, dettagli, peso specifico nullo, tanto è annuncio, è applauso, titolone sul quotidiano di partito: informazione zero, eppure urlano e gridano alla svolta storica: gol, gol, il calciatore segna con gli occhi bendati.

Sviluppo umano 21 gennaio 2009

Posted by Alfonso Marino in Economia.
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Non sarà sempre il Pil. Il mitico Prodotto interno lordo già criticato da Kennedy negli anni 60 (vedi nel sito – discorso di Robert Kennedy) L’Indice di sviluppo umano (HDI-Human development index) è un indicatore di sviluppo macroeconomico realizzato dall’economista pakistano Mahbub ul Haq. Pakistano, forse perché le teorie e gli strumenti di misura della nostra europa e america non colgono le ampie problematiche presenti in una parte del mondo dove la povertà è il piatto forte che non viene servito alle nostre tavole con tanta frequenza da farci riflettere sull’uso delle risorse e il suo spreco. Ad esempio nell’indice di sviluppo umano si tiene conto del livello di alfabetizzazione di un paese o di una regione e la speranza di vita. Tralascio la speranza di vita perché con la vicenda rifiuti tutta in essere nelle zone della nostra regione usata come sversatoio siamo in piena difficoltà nel determinare qual’è e qual’è stato il peso dello smaltimento di sostanze nocive nella nostra terra in relazione alla vita media degli abitanti coinvolti, invece, l’alfabetizzazione, ovvero l’evasione e l’abbandono scolastico e la perdita di sostanza della scuola e dell’università come riferimento per la crescita della popolazione diventa elemento di estremo interesse e valutabile. I numeri, riferiti sempre nel blog con l’articolo “Rapporto OCSE 2008 sull’istruzione” vedono l’Italia negli ultimi posti della classifica stilata per gli stati europei. E’ fenomeno diverso il nostro dal Pakistan o dal Brasile ma al tempo stesso se non punti sulla scuola, sul calo degli abbandoni e dell’evasione è difficile pensare che reggi al proclama della qualità della vita e di un reddito dignitoso e questo ci accomuna al Brasile ad esempio. Ecco reddito e scuola, formazione e lavoro, ritorna il corto circuito della nostra regione che è tipica di tutte le aree povere del mondo. La povertà non è solo cosa e come produci, ma come è distribuita quella produzione, la povertà e la distribuzione della ricchezza è il tema che tiene insieme diverse regioni del mondo e può essere vista meglio se si vuole, abbandonando le pastoie del PIL utilizzando HDI, sigle dietro le quali ci sono numeri, avanti quelle sigle e numeri ci sono uomini e donne che lavorano, vivono cercando di non piegarsi alla povertà materiale e culturale che accomuna tante, tante persone, anche in quei paesi che spesso noi occidentali classifichiamo come ricchi.

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