Alto profilo 5 Gennaio 2009
Posted by Alfonso Marino in storica.trackback
Ecco la giunta, del comune di napoli, da non confendersi con l’aggiunta. Un consiglio comunale che si confonde con un consiglio di facoltà? Un consiglio interfacoltà o interdipartimentale? Quest’idea che un tecnico “prestato” alla politica è di fatto positivo, agente di cambiamento la dice lunga sullo stato di salute della politica ma anche della “società civile”. Un corto circuito da lasciare al buio un globo intero e lo chiamano cambiamento e molti tecnici si prestano al gioco del tutto cambi perchè nulla cambi. La difficoltà di dire no, dire no al proprio io è comportamento complicato, pochi ci sono riusciti, molti hanno abdicato e si cullano in questa idea di potere, per il maschile e giustizia per il femminile che non conduce da nessuna parte. Partono le analisi della nuova giunta, si sprecano gli editoriali di parata mentre continua nella inesorabile crescita la distanza tra la persone che oggi per pagare un c.c. alla posta impiegano oltre 1 ora e quelli che continuano con la spiegazione della soluzione informatica. Ancora una possibilità sprecata? No, la distanza è incolmabile anche per linguaggio, comportamenti e pensiero. Loro sono per la crescita e qui bisogna iniziare una seria riflessione sulla decrescita, il governo e qui bisogna iniziare con una seria riflessione sulla partecipazione, il bilancio e qui bisogna iniziare con una seria riflessione sul debito pubblico e privato, il sistema democratico e qui bisogna iniziare una seria riflessione sul dire no al proprio io. Iniziare, iniziare e non finire con una lista per l’elezione. Sfida necessaria, punto di partenza importante che al momento raccoglie pochi adpeti.
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