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	<title>Falsipositivi &#187; Generale</title>
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	<description>Economia &#38; Politica</description>
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		<title>Falsipositivi &#187; Generale</title>
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		<title>E pur si muore</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 18:36:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfonso Marino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Aveva il nome della regina&#8230;&#8230;e pure morì!!!!!!!!
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Aveva il nome della regina&#8230;&#8230;e pure morì!!!!!!!!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/falsipositivis.wordpress.com/541/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/falsipositivis.wordpress.com/541/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/falsipositivis.wordpress.com/541/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/falsipositivis.wordpress.com/541/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/falsipositivis.wordpress.com/541/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/falsipositivis.wordpress.com/541/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/falsipositivis.wordpress.com/541/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/falsipositivis.wordpress.com/541/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/falsipositivis.wordpress.com/541/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/falsipositivis.wordpress.com/541/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=falsipositivi.org&blog=3182756&post=541&subd=falsipositivis&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
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		<title>A tutta acqua</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2009 19:47:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>iasiellik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[IasielliK]]></category>

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		<description><![CDATA[Il messaggio del marketing sembra, al solito, funzionare. I produttori dell&#8217;acqua minerale ci vendono la loro acqua suggerendoci come risultato del suo consumo maggiore efficienza, salute e bellezza. 
Ma è necessaria l&#8217;acqua minerale o può bastare l&#8217;acqua del rubinetto? È confrontabile la qualità dell&#8217;acqua minerale a quella dell&#8217;acqua normale, la differenza di qualità giustifica il [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=falsipositivi.org&blog=3182756&post=534&subd=falsipositivis&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="Stilenormale14ptGiustificatoPrimariga1cmprima6pt" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Il messaggio del marketing sembra, al solito, funzionare. I produttori dell&#8217;acqua minerale ci vendono la loro acqua suggerendoci come risultato del suo consumo maggiore efficienza, salute e bellezza. </span></p>
<p class="Stilenormale14ptGiustificatoPrimariga1cmprima6pt" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Ma è necessaria l&#8217;acqua minerale o può bastare l&#8217;acqua del rubinetto? È confrontabile la qualità dell&#8217;acqua minerale a quella dell&#8217;acqua normale, la differenza di qualità giustifica il prezzo enormemente più alto (in media fino al 330 per cento)?</span></p>
<p class="Stilenormale14ptGiustificatoPrimariga1cmprima6pt" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span id="more-534"></span>L’inquinamento ambientale, e la sua rappresentazione mediatica, ha contribuito a sviluppare dei modelli comportamentali irrazionali rispetto al consumo di acqua potabile. Nonostante i continui messaggi sulla qualità dell’acqua potabile e le garanzie dell’assoluta bontà per i consumatori, nell’immaginario collettivo bere acqua dal rubinetto fa male. Cavalcando questa diffusa idea, le grandi aziende multinazionali, che operano nel mercato dell’alimentazione, hanno contribuito all’impennata dei consumi attraverso messaggi pubblicitari incisivi e campagne di diffusione. Sono quindi proliferate le aziende che produco acqua minerale imbottigliata.</span></p>
<p class="Stilenormale14ptGiustificatoPrimariga1cmprima6pt" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Il processo di espansione delle maior è datato primi anni novanta, quando la maggior parte delle compagnie di acque minerali si è unita in grandi gruppi industriali, fra cui Nestlè e Danone.</span></p>
<p class="Stilenormale14ptGiustificatoPrimariga1cmprima6pt" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Oggi Nestlè rappresenta la numero uno nel mercato mondiale di acque minerali, con circa il 25% del settore bibite ed il 7% del tournover totale del gruppo. La divisione acqua della Nestlé, la Terrier- Vittel SA (quartier generale in Francia) possiede marche ben conosciute in 17 paesi, come Perrier, Contrex e Vittel (Francia), Arrowhead, Poland Spring, Calistoga (Stati Uniti), Buxton (Inghilterra), Fürst Bismarck Quelle, Rietenauer (Germania), Claudia, Giara, Giulia, Lievissima, Limpia, Lora Recoaro, Panna, Pejo, Terrier, Pracastello, San Bernardo, San Pellegrino, Sandali, Tione, Ulmeta, Vera (Italia).</span></p>
<p class="Stilenormale14ptGiustificatoPrimariga1cmprima6pt" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Il 9% del mercato mondiale delle acque minerali è controllato dalla Danone, superando la Nestlé in alcune regione quali l’America Latina e l’area Pacifica dell’Asia. Le sue marche maggiori sono Evian, Badoit e Volvic. Quest’ultima commercializza circa 900 milioni di litri annui ed è ai primi posti nel mondo.</span></p>
<p class="Stilenormale14ptGiustificatoPrimariga1cmprima6pt" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Evian è la marca di acqua minerale più venduta nel mondo, con più di 1441 milioni di litri annui in 130 paesi. In Italia le marche controllate dalla Danone sono Acqua di Nepi, Boario, Evian, Ferrarelle, Fonte Viva, Natia, Santagata e Vitasnella.</span></p>
<p class="Stilenormale14ptGiustificatoPrimariga1cmprima6pt" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Anche le multinazionali delle soft drinks sono entrate in gioco, in particolare Coca Cola e PepsiCo. La Coca-Cola ha lanciato nel mercato alla fine degli anni novanta la BonAcquA, diventando in breve una delle acque più vendute negli USA.</span></p>
<p class="Stilenormale14ptGiustificatoPrimariga1cmprima6pt" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Negli USA la PepsiCo produce Acquafina, con un tournover di 600 milioni di dollari. Sebbene il brand Acquafina rappresenti delle belle e pure montagne stilizzate, attualmente l’acqua deriva dalle reti municipali di 11 differenti città e paesi degli Stati Uniti.</span></p>
<p class="Stilenormale14ptGiustificatoPrimariga1cmprima6pt" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Il volume annuale di acqua in bottiglia nel mercato mondiale è pari a di 89 miliardi di litri, che corrisponde ad una media di 15 litri di acqua in bottiglia consumati annualmente a persona. La maggior consumatrice è l’Europa (UE), bevendo da sola quasi la metà del totale mondiale di acqua in bottiglia, con una media di 85 litri/persona/anno. E tra gli europei, gli italiani consumano in media 107 litri annui per abitante, con una prospettiva di crescita esponenziale.</span></p>
<p class="Stilenormale14ptGiustificatoPrimariga1cmprima6pt" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">L’acqua minerale rimane la bevanda più diffusa in Italia (con una penetrazione del 98% delle famiglie italiane) ed anche la bevanda più consumata in assoluto. Secondo una recente indagine di GfK Eurisko e Gfk Panel Services, condotta per conto di Mineracqua (l’associazione dei produttori di acqua minerale), l’acqua minerale viene acquistata sulla base di motivazioni che fanno riferimento principalmente a due aree: il gusto e la salute. Dall’indagine, riportata in figura, risulta il crescente utilizzo di acqua. </span></p>
<p class="Stilenormale14ptGiustificatoPrimariga1cmprima6pt" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><img class="alignnone size-full wp-image-537" title="acqua_11" src="http://falsipositivis.files.wordpress.com/2009/02/acqua_11.jpg?w=460&#038;h=305" alt="acqua_11" width="460" height="305" /> </span></p>
<p class="Stilenormale14ptGiustificatoPrimariga1cmprima6pt" style="line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"> </p>
<p class="Stilenormale14ptGiustificatoPrimariga1cmprima6pt" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Così come evidenziato dai risultati del sondaggio, il 2004 era stato ha registrato una contrazione della produzione.</span></p>
<p class="Stilenormale14ptGiustificatoPrimariga1cmprima6pt" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">A fine 2006 sono stati prodotti circa 12.200 milioni di litri. I consumi interni vengono stimati da Beverfood per il 2006 intorno agli 11.250 milioni di litri, corrispondenti ad un consumo pro-capite di 194 litri/anno (primato mondiale). </span></p>
<p class="Stilenormale14ptGiustificatoPrimariga1cmprima6pt" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">GFK afferma che l’acqua minerale è la bevanda più diffusa e acquistata dagli italiani.</span></p>
<p class="Stilenormale14ptGiustificatoPrimariga1cmprima6pt" style="line-height:normal;text-align:center;margin:0;" align="center"> </p>
<p class="Stilenormale14ptGiustificatoPrimariga1cmprima6pt" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><img class="alignnone size-full wp-image-536" title="acqua_2" src="http://falsipositivis.files.wordpress.com/2009/02/acqua_2.jpg?w=459&#038;h=289" alt="acqua_2" width="459" height="289" />In Campania tra le circa 20 marche di acqua minerale i produttori realizzano ottimi risultati, riproducendo a livello locale le performance del livello nazionale. La differenza è rappresentata dal costo per i consumatori. L’acqua potabile in Campania costa da mezzo millesimo a un millesimo di euro, rispetto ai 30 centesimi al litro dell’acqua minerale, che si traduce in circa 200 euro all’anno per famiglia.</span></p>
<p class="Stilenormale14ptGiustificatoPrimariga1cmprima6pt" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Da un’indagine di Altroconsumo (2006) sul costo dell’acqua potabile nelle città della Campania emerge che la città in cui l’acqua è più cara è Avellino: qui si spendono oltre 200 euro all’anno ovvero il 23% in più all’anno rispetto a Benevento, città meno cara della regione, per un consumo annuo di 200 metri cubi.</span></p>
<p class="Stilenormale14ptGiustificatoPrimariga1cmprima6pt" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Tra le città care spicca anche Napoli (202 euro all’anno) che fa segnare un +18% rispetto a Benevento e Roma.</span></p>
<p class="Stilenormale14ptGiustificatoPrimariga1cmprima6pt" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Le motivazioni della spesa maggiore in Campania è legata a fattori ambientali. L’inquinamento è una di queste. Il cittadino campano non crede più nei messaggi rassicuranti delle Amministrazioni pubbliche sulla bontà dell’acqua potabile. E si impressiona quando per guasti alla rete di distribuzione vede l’acqua “marrone”. I numeri non lasciano scampo a perplessità: in Campania il cittadino compra l’acqua minerale. Ancora un’ulteriore spesa in salute.</span></p>
<p class="Stilenormale14ptGiustificatoPrimariga1cmprima6pt" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">D’altro canto l’industria dell’acqua minerale è molto florida, grazie alle caratteristiche del territorio e della proprietà organolettiche dell’acqua, che hanno consentito uno sviluppo di offerte turistiche abbinate alla cura delle acque.</span></p>
<p class="Stilenormale14ptGiustificatoPrimariga1cmprima6pt" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Non resta che guardare al processo di cambiamento delle abitudini alimentari in corso in questo periodo di recessione. Con le tasche vuote l’acqua torna ad essere un bene primario e non mercificato. Alla fine questo fenomeno tutto italiano dell’enorme utilizzo dell’acqua minerale andrà riducendosi. </span></p>
<p class="Stilenormale14ptGiustificatoPrimariga1cmprima6pt" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Ma un altro ed enorme problema si sta abbattendo sulla risorsa acqua. Padre Zanotelli ne parla da diversi anni. L’aumento della popolazione mondiale, l’incremento dei consumi di acqua potabile da esso generato, le nuove esigenze salutistiche produrranno un radicale cambiamento nell’utilizzo della risorsa d’acqua, a questo punto scarsa rispetto alla domanda. In prospettiva (non tanto lontana) il potere economico (politico) sarà detenuto da chi disporrà di questa risorsa. Non più petrolio, ma acqua. Non a caso le grandi multinazionali si sono affacciate sul mercato ad acquistare quote azionarie dei gestori delle reti idriche di distribuzione. E non a caso hanno iniziato un pressing sulle amministrazioni locali per acquisire la gestione degli acquedotti cittadini, fortemente contrastate dai cittadini, appena hanno avuto le prime bollette dei nuovi gestiri! </span></p>
<p class="Stilenormale14ptGiustificatoPrimariga1cmprima6pt" style="line-height:normal;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Nel medio oriente (ricco di petrolio), sono stati avviati investimenti per la realizzazione di migliaia di chilometri di tubazioni per la rete idrica. All&#8217;inizio degli anni Novanta il Qatar e l’Iran hanno discusso la possibilità di creare un grande acquedotto lungo 1.800 chilometri che sarebbe partito dal fiume Karum, nel sudest dell&#8217;Iran, avrebbe attraversato il Golfo e sarebbe finito in Qatar. Il progetto si è però arenato per le pesanti riserve espresse dai potenti vicini arabi del Qatar che non vedono di buon occhio una collaborazione di importanza strategica con il regime degli ayatollah al di là del Golfo. In questi paesi la risorsa più preziosa non è il petrolio!</span></p>
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		<title>Napoli, è partito il locale</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 16:21:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfonso Marino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si continua con le analisi e l&#8217;augurio, gli auspici, i veleni e le accuse e il proporre, tipo l&#8217;ascolto, i forum di quartiere &#8211; questo è nella napoli istituzionale &#8211; Il fare è lontano, rimane nello sfondo aspettando che qualcuno &#8211; chi? &#8211; qualcosa, possa modificare l&#8217;esistente. Ripartire dal dialogo mettendo da parte gli interessi materiali [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=falsipositivi.org&blog=3182756&post=475&subd=falsipositivis&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Si continua con le analisi e l&#8217;augurio, gli auspici, i veleni e le accuse e il proporre, tipo l&#8217;ascolto, i forum di quartiere &#8211; questo è nella napoli istituzionale &#8211; Il fare è lontano, rimane nello sfondo aspettando che qualcuno &#8211; chi? &#8211; qualcosa, possa modificare l&#8217;esistente. Ripartire dal dialogo mettendo da parte gli interessi materiali è possibile? Mettendo da parte i giochi di potere si può? No, allora bisogna inventarsi modalità, azioni, regole che segnano la distanza con questo presente. Al momento roba per pochi, sparuta minoranza di idee e comportamenti.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/falsipositivis.wordpress.com/475/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/falsipositivis.wordpress.com/475/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/falsipositivis.wordpress.com/475/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/falsipositivis.wordpress.com/475/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/falsipositivis.wordpress.com/475/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/falsipositivis.wordpress.com/475/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/falsipositivis.wordpress.com/475/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/falsipositivis.wordpress.com/475/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/falsipositivis.wordpress.com/475/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/falsipositivis.wordpress.com/475/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=falsipositivi.org&blog=3182756&post=475&subd=falsipositivis&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
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		<title>In tutto il mondo</title>
		<link>http://falsipositivi.org/2008/12/25/in-tutto-il-mondo/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Dec 2008 18:04:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfonso Marino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-463" title="buon-natale" src="http://falsipositivis.files.wordpress.com/2008/12/buon-natale.jpg?w=459&#038;h=459" alt="buon-natale" width="459" height="459" /></p>
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		<title>Con quali donne e uomini di governo?</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Dec 2008 10:46:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfonso Marino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Ancora il mezzogiorno, dopo tanti anni di discussioni ed interventi. L&#8217;irlanda è diversa perchè oltre 300 anni or sono era nulla, ma oggi è tra le prime in Europa. Il mezzogirono è  fermo, forse indietreggia. Andiamo ancora una volta per punti. Primo &#8211; Mantenere la ripartizione regionale prevista per le politiche di sviluppo regionali sia per [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=falsipositivi.org&blog=3182756&post=457&subd=falsipositivis&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align:justify;"><span class="body"><span style="font-size:8pt;font-family:&quot;">Ancora il mezzogiorno, dopo tanti anni di discussioni ed interventi. L&#8217;irlanda è diversa perchè oltre 300 anni or sono era nulla, ma oggi è tra le prime in Europa. Il mezzogirono è  fermo, forse indietreggia. Andiamo ancora una volta per punti. Primo &#8211; Mantenere la ripartizione regionale prevista per le politiche di sviluppo regionali sia per l&#8217;obiettivo convergenza che per quello della competitività, anche relativamente alle risorse FAS che sono oggi più a rischio di riallocazione sia settoriale che geografica. • Secondo &#8211; Anticipare, in accordo con la Commissione Europea, la ripartizione annuale delle risorse disponibili nei sette anni di programmazione rimodulando e semplificando le procedure. E&#8217; da perseguire l&#8217;ambizioso obiettivo di aumentare la quota degli investimenti attivabili nel corso del 2009 e 2010, anni questi per i quali è prevista la maggiore contrazione della domanda aggregata, arrivando a spendere nel 2009 il 40% di tutte le risorse disponibili e nel 2010 prevedendo una spesa pari al 70%. Si tratta di puntare alla realizzazione di tutte le opere e gli interventi il cui stato di avanzamento sia compatibile con un&#8217;anticipazione dei tempi di realizzazione;• Terzo &#8211; Utilizzare, in accordo con la Commissione Europea, gli accantonamenti e le riserve di programmazione sia per la reintroduzione di meccanismi premianti, che per le nuove iniziative indirizzate a finanziare la priorità VII individuata nell&#8217;ambito del Quadro Strategico Nazionale 2007-2013 &#8220;Competitività sistemi produttivi e occupazione&#8221;.</span><span style="font-size:12pt;font-family:&quot;"> La spesa, ovvero qualità, indirizzo e controllo in trasparenza, ma con quali donne e uomini di governo?</span></span></h2>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/falsipositivis.wordpress.com/457/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/falsipositivis.wordpress.com/457/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/falsipositivis.wordpress.com/457/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/falsipositivis.wordpress.com/457/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/falsipositivis.wordpress.com/457/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/falsipositivis.wordpress.com/457/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/falsipositivis.wordpress.com/457/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/falsipositivis.wordpress.com/457/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/falsipositivis.wordpress.com/457/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/falsipositivis.wordpress.com/457/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=falsipositivi.org&blog=3182756&post=457&subd=falsipositivis&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
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		<title>Rifiuti</title>
		<link>http://falsipositivi.org/2008/07/29/rifiuti/</link>
		<comments>http://falsipositivi.org/2008/07/29/rifiuti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 00:19:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>iasiellik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Rifiuti. Stimolato dagli amici, che chiedono notizie sulla storia dei rifiuti e sulla consistenza delle azioni di Governo, mi ritrovo a parlare di rifiuti, attraverso questo collage di notizie, il cui filo conduttore è: ‘a munnezza.
Per capire fino in fondo che cosa raccontano le immagini che scorrono per televisione e si vedono sui giornali si [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=falsipositivi.org&blog=3182756&post=203&subd=falsipositivis&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Rifiuti.</strong> Stimolato dagli amici, che chiedono notizie sulla storia dei rifiuti e sulla consistenza delle azioni di Governo, mi ritrovo a parlare di rifiuti, attraverso questo collage di notizie, il cui filo conduttore è: ‘a munnezza.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Per capire fino in fondo che cosa raccontano le immagini che scorrono per televisione e si vedono sui giornali si dovrebbe essere passati almeno una volta per Napoli e provincia negli ultimi mesi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Gli occhi non bastano per comprendere la cronaca di quei giorni. La vita della città metropolitana è stata segnata dal fetore. Per le strade delle periferie del degrado, come lungo le strade dello shopping o quelle che si affacciano sul mare, una scia ci segue.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Ed il fetore è uguale in tutti i luoghi: sia i luoghi simbolo del rinascimento napoletano sia nei luoghi simbolo del degrado metropolitano.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">A dire il vero, rispetto ai bollettini di guerra che raccontano di incendi, di proteste, di blocchi stradali, dalle parti mie le cose erano un po’ diverse. I cumuli enormi, maleodoranti restavano in vista per qualche giorno, il tempo di qualche foto di rito; notte tempo venivano rimossi e trasportati nei siti di stoccaggio. In sostanza i cumuli di immondizia in Piazza Plebiscito e dintorni non se ne sono visti, a parte l’enorme cumulo di Rampe Piaggeria, su cui tornerò in seguito. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span id="more-203"></span>Troppi luoghi comuni hanno condizionato l’opinione pubblica, screditando sempre di più le amministrazioni coinvolte: il Comune, tramite l’ASIA, che con le sue oltre 2.000 maestranze, e circa 500 dipendenti delle ditte appaltatrici, circa 720 automezzi propri, ed altri dei convenzionati, non riuscono a pulire le strade; la Provincia, impantanata in vaghi programmi di gestione del ciclo integrato di rifiuti; la Regione, a gestire fondi e strutture in continuo pressing della Magistratura, della Guardia di Finanza, dello Stato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Stranamente, l’opinione pubblica non è attratta dal Commissariato Straordinario. Diversi motivi di ordine politico e mediatico hanno sempre nascosto il ruolo del Commissariato, e la sua diretta dipendenza dagli Organi di Governo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">La cronaca di quei giorni racconta di tante rivolte contro le discariche, ma poche contro i rifiuti per strada: ed ecco la popolazione inferocita contro le forze dell’ordine, che alza barricate, incendia autobus e cassonetti … Giugliano, Serre, Villaricca, Pianura, Chiaiano, per citare quelle più grosse; ancora Manifattura Tabacchi, Terzigno.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Nel frattempo grazie all’apertura exnovo e riapertura delle discariche in Campania, in cui è stato possibile sversare buona parte delle montagne di rifiuti di Napoli e provincia, gli accordi con le altre Regioni e con la Germania per il conferimento delle rimanenti tonnellate di rifiuti non ancora raccolte ed abbandonate per strada, la situazione è cambiata: si è tornati alla norma, con piccoli cumuli di “sacchetti” in ogni angolo, a volte schiacciati dalle auto forzatamente in sosta selvaggia. Napoli è tornata alla sua sporca normalità, dimostrando che i problemi della raccolta dei rifiuti è qualcosa di antico, forse legato ad una cultura egoista e negligente del partenopeo, più attento ai propri interessi immediati, che al bene comune: quello che è di tutti, non è mio e non mi interessa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Un editto governativo cambierà lo scenario: Napoli città modello di pulizia, a furia di 7 frustate!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Mi chiedo come è possibile strumentalizzare fatti oggettivi, per scopi elettorali: la politica della munnezza durerà il tempo di un riciclo politico intergrato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Lascio perdere e torno ai fatti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><!--more--></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">&#8221;Diamo per finita l&#8217;emergenza acuta. Rimaniamo in situazione di emergenza ma senza rifiuti in strade e piazze. L&#8217;emergenza dunque continua. Finirà quando saranno in funzione i 4 termovalorizzatori della Campania, quindi entro tre anni a partire da oggi&#8221;. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">La notizia è quella attesa da mesi, da anni. Ed è il Presidente del Consiglio a comunicarla.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Finisce così la crisi più lunga della città di Napoli, dai tempi della peste bubbonica del seicento. Per Berlusconi è possibile che gli anni necessari per uscire totalmente dall&#8217;emergenza siano “anche solo due, adottando un metodo di lavoro su più turni e lavorando il sabato e la domenica“.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Mmh … Qualcosa non mi quadra. Questa strana classificazione dell’emergenza, in acuta e normale, rappresenta un modo stravagante di esporre il problema, dando una lettura politico-mediatica di una vicenda veramente triste, un capitolo che ha segnato l’immagine della città di Napoli, della Provincia e di tutta la Regione Campania. La distinzione tra acuta e normale mi sa tanto di malattia, di patologia non cronica, ma curabile attraverso la somministrazione di dosi abbondanti di comunicati stampa, di dichiarazioni roboanti, etc. La terapia d’urto messa in atto dal Sottosegretario di Stato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, al costo di misure ancora più straordinarie delle precedenti, ha avuto l’effetto desiderato di sgombrare le strade dai rifiuti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Le azioni, su cui si sono concentrate le risorse a disposizione, hanno consentito l’apertura delle discariche e dei siti di trasferenza, già da tempo pianificate, e quindi il conferimento da parte degli autocarri delle decine di migliaia di tonnellate di rifiuti; nello stesso tempo hanno consentito il rinnovo degli accordi con la Germania e la stipula di nuove convenzioni con alcune Regioni per il trasferimento dei rifiuti campani. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Ritorno sul tema, ma è evidente che l’attuale Governo ha portato a casa un successo, a portata di mano per gli altri Governi, che invece si sono persi dietro a discussioni “rabbiose” sulle scelte dei siti, sui problemi burocratici e su “distrazioni” nei controlli verso i fornitori impegnati nel Ciclo Integrato dei Rifiuti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Bisogna dare atto che la città ha cambiato volto rispetto agli ultimi mesi. Sotto la guida del sottosegretario Guido Bertolaso, la situazione di crisi ha invertito la tendenza. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">I tempi sono lunghi, e lo stesso decreto 90/2008, varato dal Governo, prevede la realizzazione e la messa a regime dei inceneritori / termovalorizzatori per completare il ciclo dei rifiuti. Nel frattempo, però, sono entrate in funzione a pieno due discariche, quella di Savignano Irpino e quella di Sant&#8217;Arcangelo Trimonte, e questo ha contribuito in maniera determinante a smaltire le giacenze di spazzatura che riempivano le strade di Napoli e soprattutto dell&#8217;hinterland. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Oltre ai due impianti di Irpinia e Sannio, sta lavorando — anche se parzialmente — la discarica di Ferrandelle, e gli impianti di tritovagliatura (gli ex cdr) di Santa Maria Capua Vetere, Giugliano, Caivano e Casalduni. Restano fermi (per intoppi legati al trasferimento degli impianti sotto la gestione delle Province) gli ex cdr di Tufino, Pianodardine e Battipaglia. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">I treni per la Germania hanno poi trasferito diverse migliaia di tonnellate nei giorni scorsi, e altre migliaia di tonnellate sono state smaltite in cave gestite da privati in regioni del sud, sulle quali viene però mantenuto uno stretto riserbo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">La complessità di gestione delle discariche, il rimedio più a portata di mano, apre la discussione sulla ricerca di soluzioni alternativa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Inceneritori, Termovalorizzatori, Gassificatori, Dissociatori molecolari sono le tecnologie che riempiono le discussioni a tutti i livelli sociali. Dai convegni internazionali alle discussioni da bar, un popolo di esperti di ciclo integrato e dei rischi e benefici dell’uno o dell’altra tecnologia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Ma l’alternativa vera, anche questa a portata di mano, è la raccolta differenziata.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">L’idea è di promuovere politiche di riduzione del consumo dei rifiuti, incentivando stili di vita intelligenti (ad esempio vuoto a rendere dei contenitori per acqua e alimenti); di ridurre al minimo possibile il numero di impianti di trasformazione, incentivando, al contempo, fortemente la raccolta differenziata di tutti i rifiuti domestici (plastiche, vetro, alluminio, organico, carta-cartoni-stracci, legno, metalli, farmaci scaduti, pile esaurite, oli da cucina esausti, ecc.) ed industriali. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">I Comuni in Campania stanno proponendo il sistema della raccolta differenziata. A tal proposito, accanto all’installazione di nuovi contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti in tutti i Comuni campani, è partita una campagna informativa verso la cittadinanza, che ha lo scopo di sensibilizzare i cittadini al problema dei rifiuti ed alla loro differenziazione. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">La raccolta differenziata stenta a partire, per la complessità dei processi di raccolta e smaltimento. Superati i problemi logistici del “porta a porta”, il problema del conferimento ai siti di destinazione è irrisolvibile, se i siti non ci sono. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Per esempio il Compost in Campania: dei tre impianti di compostaggio: Polla (Napoli), Caivano (Napoli) e Teora (Avellino), solo quello di Teora è operativo e lavora circa sei tonnellate di rifiuti l&#8217;anno a fronte di una “domanda” di scomposizione di circa 400mila tonnellate di rifiuto multi-materiale da scomporre. Gli altri due impianti di Polla e Caivano sono attualmente adibiti a stoccaggio provvisorio della frazione organica (fonte fareverde).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Così per avviare l’umido al riciclo, è necessario rinnovare la convenzione con la Regione Sicilia ed inviare per 200,00 € / tonnellata (anzinchè 50,00 €/t) i rifiuti allo stabilimento di Ofelia (CT); ciò in attesa degli impianti da attivare in Campania.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Nel rapporto rifiuti APAT 2006 si indica che la Campania ha impianti di compostaggio per una capacità di 271.000 tonnellate / anno, mentre tratta in tali impianti solo 150.000 tonnellate di rifiuti organici. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">In esso sono indicati 9 impianti di compostaggio: <span>Teora, Avellino, Trentola Ducenta, Castelvolturno, Orta di Atella, Villa Literno, Pomigliano, Caivano, Polla.</span> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Dal piano dei rifiuti aggiornato al 2007, gli impianti di compostaggio realizzati o in fase di realizzazione sono: <span>Molinara 6000 tonnellate / anno</span> (sequestrato), <span>Pomigliano d&#8217;Arco 6000 t/a</span> (fermo in fase di ampliamento), <span>Polla 6000 t/a</span> (fermo presenza Fos), <span>Caivano 6000 t/a</span> (fermo presenza Fos), <span>S. Tammaro 30.000</span> t/a (in esecuzione), <span>Pomigliano d&#8217;Arco 25.000 t/a</span> (in ampliamento dicembre 2008), <span>Napoli 24.000 t/a</span> (in esecuzione con bonifica area dicembre 2008), <span>Teora da ampliare</span> (ora fermo) entro settembre 2008, <span>19.000 tonnellate / anno.</span> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">L’impianto di <span>Castelvolturno</span> è ora una<span> discarica (decisione del</span> Commissariato) e quello di <span>Trentola è oggetto di indagine giudiziaria</span> perché sarebbe una copertura per lo smaltimento illegale di rifiuti (non è chiaro se peró sia funzionante o meno). </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Lo stesso discorso di può fare per altri aspetti della raccolta differenziata: la plastica, la carta, il vetro. In questi casi entrano in gioco i consorzi, tutti coinvolti in base alle norme costitutive ad individuare soluzioni per la riduzione e la raccolta degli imballaggi (CONAI, COIAL), degli oli (CONOE), del vetro (COREVE). Ed il problema si fa ancora più complesso. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Dall’audizione dei rappresentanti del Consorzio nazionale imballaggi (CONAI) presso la Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse del 27 settembre 2007, è emerso un quadro preoccupante sulla raccolta differenziata degli imballaggi al Sud, in particolare Campania. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Il CONAI prende a riferimento come indice della performance del sistema i chili di imballaggio raccolti, ritirati e avviati al riciclo per ogni abitante convenzionato e per anno, vale a dire per ogni abitante dei Comuni che hanno stipulato una convenzione con il sistema consortile.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Nelle Regioni del Nord ci si attesta oltre i 65 chili per abitante convenzionato, tenendo presente che e` una media ma che ci sono punte (ad esempio in Veneto oltre 100 chili per abitante convenzionato); le Regioni del Sud ci si attesta invece tra i 15 e i 35 chili per abitante; quindi, tra le Regioni del Sud e quelle del Nord esiste un dislivello che stimiamo da uno a quattro. A questo proposito la critica del Governo, ma anche delle autorità locali, sostiene CONAI, è che non si fa abbastanza per il Sud. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">L’osservazione della Commissione è che esiste una correlazione – sia pure non un coefficiente uno – tra crescita del PIL e consumo degli imballaggi, vista la forte differenza tra le aree del Nord e quelle del Sud. E’ immaginabile che dove la crescita del PIL è più lenta, al di là delle inefficienze delle amministrazioni locali o quant’altro, la minore quantita` di produzione determini il raggiungimento di una massa critica tale da giustificare gli impianti di lavorazione. In realtà, di impianti ce ne sono più al Sud che al Nord. La causa è da cercare nell’inefficienza, non altro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Sostiene CONAI che la Regione incriminata (non è la sola, di solito però si parla sempre come se lo fosse) è la Campania che, soprattutto in alcuni settori come carta e plastica, ha impianti di riciclo, come il tristemente famoso stabilimento di Acerra.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">La plastica ritirata va in alcuni centri di selezione e di produzione di scaglie di bottiglie di poliestere</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">e da qui all’impianto del prodotto finale che e` la fibra da materiale di riciclo, che si trova nei cielini oppure nei tappetini dei cofani delle automobili, che sono in fiocco poliestere che viene da materiale di riciclo e che non ha un colore esaltante o brillante. A ciò si aggiunge il fatto che al Sud si consumano meno imballaggi, il che è da considerare ma non è significativo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Parliamoci chiaro, il dato «macro» significativo è che non c’è la raccolta differenziata, conclude il Presidente del CONAI.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="text-transform:uppercase;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Da quanto sopra emergono le difficoltà di attuazione di programmi per la raccolta differenziata. In primis l’educazione verso nuovi modelli comportamentali, che alla fonte (in casa, in ufficio, in fabbrica, etc.) guidino i cittadini a gettare i rifiuti negli appositi contenitori dopo averli adeguatamente separati. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Un modello di riferimento interessante è il sistema delle 4 R proposto dal WWF. Questo sistema delle 4R (Riduci, Ripara, Riusa, Ricicla) è la proposta operativa per un risparmio di tutte le risorse a disposizione, che hanno un impatto sugli stili di vita e quindi sul ciclo integrato dei rifiuti. La vera battaglia, per migliorare il nostro futuro, è quella che si contrappone al modello di sviluppo consumistico imposto da un’economia sempre più globalizzata, che induce all’utilizzo incontrollato di tutte le risorse a disposizione. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Le 4 R diventano, quindi, un&#8217;alternativa concreta ai consumi e quindi alla produzione di rifiuti. Il teorema meno consumi meno rifiuti è dimostrato dai risultati empirici. Si può, ad esempio, rivalutare l&#8217;oggetto antico o quello d&#8217;epoca: un oggetto può essere usato e riusato più volte in modo da non eliminarlo come rifiuto subito.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Un altro sistema è quello del &#8220;vuoto a rendere&#8221; delle bottiglie di vetro dell&#8217;acqua minerale o di altri alimenti liquidi, che può essere semplicemente adottato da tutti. In questo caso i benefici per il consumatore rispettoso dell&#8217;ambiente si traduce anche nel miglioramento qualitativo del prodotto contenuto nel vetro rispetto a quello contenuto nella plastica talvolta pericoloso per la salute. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Al posto di usare le posate, i bicchieri ed i piatti in plastica sarebbe meglio ritornare alle vecchie posate in metallo, ai bicchieri di vetro ed ai piatti in porcellana, anche per riacquistare la gioia di gustare i sapori delle pietanze. Ancora, invece di usare i sacchetti di plastica &#8220;usa e getta&#8221; per il trasporto dei generi alimentari acquistati quotidianamente si potrebbe ritornare ad usare la cara vecchia borsa della spesa che dura un&#8217;eternità.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Questi sono solo dei piccolissimi accorgimenti che tutti quanti possiamo mettere in atto per modificare il nostro comportamento consumistico ed inquinante. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><em><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Fine 1.parte</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/falsipositivis.wordpress.com/203/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/falsipositivis.wordpress.com/203/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/falsipositivis.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/falsipositivis.wordpress.com/203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/falsipositivis.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/falsipositivis.wordpress.com/203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/falsipositivis.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/falsipositivis.wordpress.com/203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/falsipositivis.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/falsipositivis.wordpress.com/203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/falsipositivis.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/falsipositivis.wordpress.com/203/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=falsipositivi.org&blog=3182756&post=203&subd=falsipositivis&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
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		<title>La Campania</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 18:18:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfonso Marino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Sempre in Campania ma verso il Cilento. I luoghi sono segnati da una bella costa e un verde entroterra e quindi ti sposti da Aquara, verso Rutino e poi Prignano fino alla Torre Mingarda dove nella baia l&#8217;acqua è limpida e la vegetazione ricca. Palinuro è da visitare e anche Camerota e Marina di Camerota [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=falsipositivi.org&blog=3182756&post=179&subd=falsipositivis&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Sempre in Campania ma verso il Cilento. I luoghi sono segnati da una bella costa e un verde entroterra e quindi ti sposti da Aquara, verso Rutino e poi Prignano fino alla Torre Mingarda dove nella baia l&#8217;acqua è limpida e la vegetazione ricca. Palinuro è da visitare e anche Camerota e Marina di Camerota non sono da perdere. La Campania, il Cilento, nel campeggio dove siamo stati la differenziata era d&#8217;obbligo, una buona vacanza di fine settimana prima di ritornare nella Napoli lavorativa.</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/falsipositivis.wordpress.com/179/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/falsipositivis.wordpress.com/179/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/falsipositivis.wordpress.com/179/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/falsipositivis.wordpress.com/179/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/falsipositivis.wordpress.com/179/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/falsipositivis.wordpress.com/179/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/falsipositivis.wordpress.com/179/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/falsipositivis.wordpress.com/179/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/falsipositivis.wordpress.com/179/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/falsipositivis.wordpress.com/179/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/falsipositivis.wordpress.com/179/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/falsipositivis.wordpress.com/179/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=falsipositivi.org&blog=3182756&post=179&subd=falsipositivis&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
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		<title>Considerazioni&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 18:40:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfonso Marino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Ma oggi si esce dall&#8217;Europa?
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			<content:encoded><![CDATA[<h2>Ma oggi si esce dall&#8217;Europa?</h2>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/falsipositivis.wordpress.com/158/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/falsipositivis.wordpress.com/158/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/falsipositivis.wordpress.com/158/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/falsipositivis.wordpress.com/158/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/falsipositivis.wordpress.com/158/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/falsipositivis.wordpress.com/158/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/falsipositivis.wordpress.com/158/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/falsipositivis.wordpress.com/158/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/falsipositivis.wordpress.com/158/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/falsipositivis.wordpress.com/158/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/falsipositivis.wordpress.com/158/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/falsipositivis.wordpress.com/158/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=falsipositivi.org&blog=3182756&post=158&subd=falsipositivis&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
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		<title>Rue de les Cacatones</title>
		<link>http://falsipositivi.org/2008/05/18/rue-de-les-cacatones/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 May 2008 19:53:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>iasiellik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Ancora a parlare per strada di strade, mi ritrovo a discutere di viabilità, di destinazioni, di percorsi. Ciò è inevitabile! Il tema è di attualità. 
E, per le allegorie che accompagnano i nostri gesti quotidiani, diventa un modo per interpretare le vicende del nostro territorio, a cui dedico parte del mio tempo, senza giusta ragione, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=falsipositivi.org&blog=3182756&post=121&subd=falsipositivis&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ancora a parlare per strada di strade, mi ritrovo a discutere di viabilità, di destinazioni, di percorsi. Ciò è inevitabile! Il tema è di attualità. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">E, per le allegorie che accompagnano i nostri gesti quotidiani, diventa un modo per interpretare le vicende del nostro territorio, a cui dedico parte del mio tempo, senza giusta ragione, sperando di concretizzare solidarietà e fraternanza.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">La strada ideale del mio tragitto culturale è cosparsa di insidie e trappole, che fanno il verso a quelle che trovo per le strade che attraverso per andare a correre, esperimento settimanale di conciliazione dello spirito e del corpo. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ed eccomi così <em>Miezz’ a Rucella</em>, a confrontarmi con il Professore sulla <em>sostenibilità degli interventi della nostra amministrazione,</em> che ci imbattiamo nella prima difficoltà. Una serie di escrementi ci distraggono e nello scansarli penso ad alta voce: come è difficile la strada della politica … Inevitabile lo sguardo sardonico del Professore!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ma la gimcana aumenta il rischio di prendere dei rovinosi scivoloni, che possono portare verso insostenibili situazioni, non più amministrabili. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span id="more-121"></span>Guardando le masse di merda che caratterizzano il luogo, propongo al mio amico un cambio toponomastico: <em>Place de la Merde</em>, forse più adatto a riconoscere il luogo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Il viaggio continua e dalla piazzetta parte una strada in discesa che porta <em>Miezz’ Palazz’</em>, luogo mitico dell’immaginario collettivo, dove, al di là della scontata destinazione, si conserva lo spirito antico della collettività.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Lungo questa strada il percorso si divide: le scale e le rampe, come le responsabilità politiche di scegliere scorciatoie, ovvero seguire il percorso programmatico…. Anche in questo caso il tripudio di escrementi animali ed umani ispira cambi di toponomastica, per cui nel nostro parlare diventa <em>Rue de les Cacatones. </em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Il puzzo delle scale rende l’area irrespirabile; decidiamo di concerto di procedere con rapidità, abbandonando profili bassi ed avvilenti, e guardando oltre. La piazza grande, luminosa e pulita diventa la metafora della speranza di momenti migliori, per cui decidiamo di correre veloci verso il mare …</span></span></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/falsipositivis.wordpress.com/121/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/falsipositivis.wordpress.com/121/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/falsipositivis.wordpress.com/121/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/falsipositivis.wordpress.com/121/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/falsipositivis.wordpress.com/121/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/falsipositivis.wordpress.com/121/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/falsipositivis.wordpress.com/121/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/falsipositivis.wordpress.com/121/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/falsipositivis.wordpress.com/121/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/falsipositivis.wordpress.com/121/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/falsipositivis.wordpress.com/121/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/falsipositivis.wordpress.com/121/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=falsipositivi.org&blog=3182756&post=121&subd=falsipositivis&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
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		<title>Calcio ..in panza</title>
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		<pubDate>Sat, 17 May 2008 23:18:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfonso Marino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo alla fine del campionato e una piccola riflessione può essere divertente. Il calcio è insieme all’informatica il settore del Paese che più è cresciuto in termini di fatturato. Il business è favoloso, ma bisogna cercare nuovi servizi e l’offerta deve essere attenta al nuovo. Il nuovo è la pay tv. Arrivare primi, significa ricevere [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=falsipositivi.org&blog=3182756&post=120&subd=falsipositivis&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Siamo alla fine del campionato e una piccola riflessione può essere divertente. Il calcio è insieme all’informatica il settore del Paese che più è cresciuto in termini di fatturato. Il business è favoloso, ma bisogna cercare nuovi servizi e l’offerta deve essere attenta al nuovo. Il nuovo è la pay tv. Arrivare primi, significa ricevere il grosso della torta e il rispetto dei contratti stipulati. Le società di calcio appaiono come società mercantili. I mercanti non rispettano i contratti stipulati perché guardano all’affare e in nome di esso, fanno la voce grossa, urlano all’inganno. La necessità di denaro fresco, la raccolta di quattrini, sono legati alle spese massicce per assicurarsi i nomi grossi del pallone, la sostenibilità degli investimenti per realizzare l’entrata in borsa, la trasformazione del credito sportivo in banca d’affari per finanziare i progetti che riguardano stadi di proprietà dei club o gestiti dai club. Gli ostacoli da superare, di lungo periodo, sono la mancanza reale del patrimonio finanziario, l’assenza di cultura manageriale, la modesta competitività della squadra allestita, i vincoli posti dalla Consob. Il modello vincente, oggi, passa per l’impostazione di un modello che parte da lontano come quello all’inizio degli anni trenta creato del senatore Agnelli, fondatore della FIAT, che forte del gruppo imprenditoriale proponeva, anche nel calcio, l’idea di un modello Sabaudo efficiente e vincente in diversi settori della vita economica e sociale. Il modello vincente del Nord Italia è trasferibile al Sud? Attualmente nel campionato di serie A ci sono poche squadre del Sud Italia. Le vittorie importanti delle squadre di calcio, delle future SpA del calcio, hanno bisogno del sostegno di gruppi economici forti per essere replicate nel tempo, altrimenti si vive di ricordi, di eroi del passato che non ritornano. I ricordi diventano servizi televisivi che aumentano le aspettative del presente, se non ci sono vittorie immediate la strategia è di corto respiro, il bacino d’utenza abbandona la squadra e non è più un punto di forza da mettere sul tavolo della trattativa per aumentare l’entrata di quattrini freschi garantiti dalla pubblicità, dall’essere “sportivi” e consumatori. Il ciclo vincente si apre e si mantiene con la presenza di gruppi economici consolidati, oppure, resta il gioco delle scatole cinesi, società che comprano altre società, mercanti che cercano e non trovano quote di maggioranza stabili, annunciano cordate senza mai cambiare proprietà. Questa è l’altra storia, alla quale da tempo siamo abituati, fatta di tribunali, magistrati e processi. </span></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/falsipositivis.wordpress.com/120/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/falsipositivis.wordpress.com/120/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/falsipositivis.wordpress.com/120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/falsipositivis.wordpress.com/120/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/falsipositivis.wordpress.com/120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/falsipositivis.wordpress.com/120/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/falsipositivis.wordpress.com/120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/falsipositivis.wordpress.com/120/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/falsipositivis.wordpress.com/120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/falsipositivis.wordpress.com/120/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/falsipositivis.wordpress.com/120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/falsipositivis.wordpress.com/120/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=falsipositivi.org&blog=3182756&post=120&subd=falsipositivis&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
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