Li senti e sono noiosi 18 aprile 2009
Posted by Alfonso Marino in storica.add a comment
Quello nostro lo ricordo c’ero e poi sono andato come tanti per dare una mano, il terremoto dell’Irpina è stato ed è una memoria robusta che non si dimentica, come lo sarà per gli abitanti dell’Abruzzo. Quello che non sopporto è questa razionalità e solidarietà del dopo, come se il prima è altrove, responsabilità altrui. Dopo il 23 novembre del 1980 ti spiegavano che non si ripeterà mai più, che quella nella sciagura è occasione di sviluppo, che la presenza delle Istituzioni (dopo) è fondamentale che..che…che…bla bla bla bla e oggi come allora questi ripetono le stesse cose del 1980, anche se con una dose di spettacolo molto più forte. Ripetono un copione mentre ci sono morti e drammi psicologici e materiali di notevole intensità. Sempre uguali con la richiesta di solidarietà economica – perchè non si capisce – e tutti che vanno dopo per dare il loro conforto spirituale e materiale, dopo. Sono noiosi e non credibili e sono le nostre Istituzioni.
Anche per oggi non si vola 5 marzo 2009
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C’è solo la strada
di Gaber – Luporini
1974 © Edizioni Curci Srl – Milano
…………C’è solo la strada su cui puoi contare
la strada è l’unica salvezza
c’è solo la voglia e il bisogno di uscire
di esporsi nella strada e nella piazza
perché il giudizio universale
non passa per le case
le case dove noi ci nascondiamo
bisogna ritornare nella strada
nella strada per conoscere chi siamo………….
Ma cosa succede? 28 febbraio 2009
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Ma cosa succede, dopo la morte anche l’eliminazione, sembra impossibile.
18 febbraio 2009
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Libertà per decreto, lavoro senza decreto, morte per decreto, plastica facciale senza decreto. Democrazia è il titolo di una mini serie tv e poi…….vediamo, costruiamo senza prenderci in giro e una risata ………. vincerà
Il dolore 13 febbraio 2009
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E’ per uomo o donna che sia con trapianto di capelli, plastica del viso o nelle altre parti del corpo, cerone e sorriso con sostanze chimiche sui denti, parlare, ma ancora di più sentire il dolore, condividerlo. Nella società dello spettacolo il dolore è previsto? Il dolore, nella società dello spettacolo è nella vita o nella finzione? Il dolore è silenzio non accanimento, il dolore cambia il programma dello spettacolo, oppure qualcuno cambia da solo e dice non capisco, vado via.
Silenzio 9 febbraio 2009
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Hanno detto che dio li perdoni…….come? Un decreto legge può essere idea ottima.
Per esprimerti devi morire? 7 febbraio 2009
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Per esprimerti devi morire? Si, se il decreto lo comanda, no se il decreto non lo comanda. Questa è la cultura della società dello spettacolo. Colori, risa, parlare, parlare, libertà espressa per decreto da un numero piccolo, piccolo, piccolo, della popolazione italiana ma con un potere enorme conferitogli nel fine settimana di un certo tempo addietro con un voto, un banale segno di matita sul simbolo, sui simboli del voto parlamantare per fiducia e decreto. E poi, e poi, quello che rimane delle stelle, guardano, stanno a guardare. Com’è difficle riprendersi la vita e decidere cosa farne in questa piovosa giornata d’inverno.
Patate, patate, ma è tutt’altra cosa 2 febbraio 2009
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Il panzarotto dei valori