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ovvio….ma da ..fare 16 novembre 2008

Posted by Alfonso Marino in storica.
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Capita da tempo, ogni tanto che per la domenica che chiamano ecologica o per manifestazioni sportive e culturali chiudono al traffico lìarea limitrofa alla piazza del plebiscito, il cuore della città. E’ incredibile come l’alt allo spreco di benzina, alla produzione di gas di scarico, al rumore crea in contemporanea un silenzio vivibile quando sei per strada. Ti fermi, incontri e puoi parlare in silenzio ed essere ascoltato, indugiare all’angolo della strada che è da sempre potere dei tanti motorini di turno che sfrecciano senza curarsi dei pedoni, ascolti le voci, ti godi ivolti delle persone, un silenzio umano che aiuta, concilia all’altro e alla vita. Incredibile come l’alt allo spreco, al consumo, la riflessione sui limiti di questo tipo di consumo, aiutano il vivere quotidiano, il pensiero. Ovvio? No credo. La tendenza è quella della velocità e del consumo, della non riflessione o della riflessione molto veloce, i prodotti devono essere personalizzati, le riflessioni generiche, valide per tutti. Uno dei tanti paradossi che ci accompagna, determina ansie e timori in molti momenti del nostro vivere ma non produciamo comportamenti e azioni che creano una diversità, eppure l’ovvio vivere dando spazio alle persone mettendo da parte l’ossessiva produzione regala vita e confronto. Ovvio ..ma da..fare

Vantaggi dei più…ovvio!!!!! 13 novembre 2008

Posted by Alfonso Marino in storica.
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Non consiste tanto la prudenza della economia nel sapersi guardare dalle spese, perché sono molte volte necessarie, quanto in sapere spendere con vantaggio. Francesco Guicciardini

L’Europa…….. 12 novembre 2008

Posted by Alfonso Marino in storica.
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La morale in Europa oggi è la morale del branco. Friedrich Wilhelm Nietzsche 

Vince e vive 7 novembre 2008

Posted by Alfonso Marino in storica.
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Vince e vive il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America, auguri presidente Obama e speriamo in bene

Ancora morti 16 ottobre 2008

Posted by Alfonso Marino in storica.
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Ogni giorno, in Italia, si verificano 2.500 incidenti sul lavoro, muoiono tre persone e 27 rimangono permanentemente invalide. Nel 2007 le morti secondo i dati Inail, sono state circa 1.200. Oggi sono oltre 800 mila gli invalidi del lavoro e quasi 130 mila i superstiti di caduti sul lavoro, poi la ricompensa, il marito o la moglie, percepisce in media una rendita di appena 700 euro al mese».

Etica pubblica 14 ottobre 2008

Posted by Alfonso Marino in storica.
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Oggi sembra che la buona salute delle banche sia quel che più conta. Le autorità italiane, come altre europee e statunitensi, intendono proteggerle. Ma sulle italiane c’era da riflettere anche prima dei crolli borsistici, affette da gravi mali: assenza di etica e conflitto d’interessi. Si discute, circa la sicurezza dei nostri istituti di credito ma, nessuna autorità di controllo fermò i managers del credito quando s’infilarono negli intrallazzi di Cirio e Parmalat e di Italease Bagaglino, nessuno impedì loro di prendere dei titoli spazzatura e, poco prima del diluvio, ficcarli nel portafoglio dei loro clienti. Titoli che, per giunta, non erano negoziabili, non potevano venderli, salvo il fatto che ci hanno fregati. Siamo degli esperti e ad aprire e chiudere il rubinetto, le banche italiane tengono in vita e fanno prosperare quelle stesse società delle quali possiedono parte della proprietà, nel frattempo amministrando fondi che sollecitano i risparmiatori a mettere la pecunia su quelle stesse azioni. E non è difficile capire perché ci sono banche che partecipano a cordate di salvataggio per società che devono loro montagne di soldi, soccorrendo, in questo modo, se stesse e contribuendo a scaricare le macerie sul bilancio pubblico. Chi sradica tutto questo? Guardate il punto è qui non altrove. Stiamo investendo in etica pubblica? .

Sperare non basta 8 ottobre 2008

Posted by Alfonso Marino in storica.
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E’ più facile spaccare l’atomo che un pregiudizio affermava Einstein. Speriamo che non sia cosi, speriamo che questa idea bacata di un mercato che vede e provvede per tutti noi smetta di intrufolarsi nella mente delle persone e dunque l’idea che la borsa dove giocare e la facilità di far denaro senza labvorare possa essere nelle nostre mani si diradi come la nebbia al mattino presto. Speriamo che lo Stato ritorni ad essere nelle mani e nelle teste di chi governa per tutti o per i molti e non per un gruppo piccolo che detiene enormi interessi. Speriamo ma, proviamo anche con il confronto, proviamo ad incontrarci per riflettere insieme, per agire insieme.

Vola per andare: scuola e ospedale 26 settembre 2008

Posted by Alfonso Marino in storica.
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Dunque sono riusciti ad accordarsi. Ovvio che nessuna spiega come, anche se la vicenda Alitalia coinvolge tutti. nel puro stile italiano non è chiaro il piano industriale e ad esempio perchè tra cinque anni possono vendere e come e chi vendere? Possibile che lo sviluppo d’impresa è sempre identificabile nel lungo periodo al tempo massimo di sei mesi? La stagione è partita nel 1992 quando Alitalia presentava il primo bilancio in rosso e i governi che gestivano il settore continuavano ad assumere e decidere perchè malpensa invece di Linate. Siamo nell’azienda pubblica quindi Rai, quindi FS. La stagione continua, la tensione è sempre stata sul come si salva e quindi questa cordata o sedicente tale, vista la dubbia presenza dei personaggi, cosa decide. La risposta banale è: c’è la legge di riferimento, l’europa che spiega….ma la situazione attiene ad elementi di prospettiva che non attengono al solo indicatore legislativo. La stagione continua dicevo, infatti c’è la scuola con i tre giorni e poi c’è la sanità. Servizi pubblici essenziali che sono in difficoltà dopo decenni di riforme, incredibile.

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